Hai deciso di abbattere il muro tra cucina e soggiorno. O di aprire una finestra nuova. O di fare entrambe le cose insieme ad altri lavori. Il tuo geometra o architetto ti dice che serve una SCIA, non una CILA. E tu ti chiedi perché, visto che all'apparenza sembra una ristrutturazione normale.
La differenza non è sempre immediata. Proviamo a chiarirla.
La CILA copre gli interventi di manutenzione straordinaria che non toccano la struttura dell'edificio. Lo spostamento di tramezze, la modifica di impianti, la ristrutturazione di un bagno o una cucina senza toccare i muri portanti. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell'articolo dedicato alla CILA.
La SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, serve quando i lavori vanno oltre. Quando si tocca la struttura, quando si modifica il prospetto esterno, quando si cambia la destinazione d'uso di un locale. È una pratica più complessa, con più documentazione, costi più alti e tempi di preparazione più lunghi.
Qualche tempo fa un cliente ci ha chiamato per una ristrutturazione che sembrava semplice. Voleva aprire il soggiorno sulla cucina, ricavare più luce e avere un ambiente unico. Voleva anche aggiungere una finestra nel soggiorno per migliorare l'illuminazione.
Due interventi. Entrambi richiedevano la SCIA, non la CILA.
Il motivo è preciso. Il muro tra soggiorno e cucina era portante. Aprire un varco su un muro portante non è un intervento di manutenzione straordinaria ordinaria, è un intervento strutturale. Richiede un progetto strutturale firmato da un ingegnere o architetto abilitato e, appunto, la SCIA. Stesso discorso per la nuova finestra: modificare la forometria esterna, cioè aprire o chiudere aperture sulla facciata, modifica il prospetto dell'edificio. Anche questo richiede la SCIA.
Le modifiche interne non strutturali che il cliente voleva fare in aggiunta, spostamento di qualche tramezzo e lavori sugli impianti, in un altro contesto sarebbero rientrate in una CILA. Ma quando in uno stesso cantiere ci sono interventi che richiedono la SCIA, tutto rientra nella SCIA. Non si presentano due pratiche separate per lo stesso cantiere.
In generale la SCIA è necessaria per gli interventi di ristrutturazione edilizia che comprendono il ripristino o la sostituzione di elementi strutturali, la modifica della volumetria, i cambi di destinazione d'uso compatibili con le norme urbanistiche e le modifiche al prospetto esterno come nuove finestre, chiusura di aperture esistenti o modifica delle dimensioni delle aperture esistenti.
Se stai pianificando lavori che toccano uno o più di questi aspetti, la SCIA è quasi certamente la pratica necessaria. Ma il modo più sicuro per saperlo è chiedere a un tecnico prima di iniziare, non dopo.
La SCIA costa di più della CILA. I diritti di segreteria comunali sono più alti, e il lavoro tecnico richiesto è maggiore, perché spesso serve anche un progetto strutturale con i relativi costi aggiuntivi.
Come per la CILA, non c'è un periodo di attesa obbligatorio prima di iniziare i lavori. Si presenta la SCIA e si apre il cantiere. La differenza è che la documentazione da preparare è più articolata e i tempi di preparazione della pratica sono più lunghi.
In Veneto i costi variano da comune a comune. Venezia, Treviso e Padova hanno prassi diverse. Conoscere l'ufficio tecnico del comune dove si opera fa differenza, soprattutto su pratiche strutturali dove possono esserci richieste di integrazioni.
Anche qui vale la regola del Catasto: se la ristrutturazione modifica la planimetria, a fine lavori bisogna aggiornare la documentazione catastale. Non farlo crea una difformità che torna fuori al momento di vendere o fare un mutuo.
Presentare una CILA quando serve la SCIA. Succede spesso in buona fede, perché il cliente non sa distinguerle e a volte nemmeno il tecnico incaricato fa la verifica necessaria.
Il risultato è che i lavori risultano abusivi anche se tecnicamente ben eseguiti. Sistemare la situazione a posteriori con una SCIA in sanatoria è possibile, ma comporta costi aggiuntivi, tempi di attesa e in alcuni casi sanzioni.
La verifica preliminare costa poco. L'errore costa molto di più.
Prima di aprire qualsiasi cantiere, verifichiamo quale pratica serve e se l'immobile ha situazioni pregresse da risolvere. Su interventi strutturali coordiniamo direttamente con l'ingegnere strutturista e gestiamo tutta la documentazione necessaria. Il cliente non deve occuparsi di nulla.
Se stai valutando una ristrutturazione in Veneto e non sai da dove partire, contattaci.